Il Consorzio Auriga nasce nel 1994 al fine di condividere strategie integrate finalizzate a perseguire gli obiettivi di promozione umana ed integrazione sociale dei cittadini. Si pone come una struttura di rete attraverso cui realizzare iniziative di crescita e di sviluppo delle cooperative consociate che condividono la gestione di diversi servizi socio-assistenziali, socio-sanitari ed educativi nel territorio della provincia di Perugia.

Le 4 cooperative di tipo “A” associate ad Auriga sono:

Le 4 cooperative di tipo “B” associate ad Auriga sono:

Il consorzio auriga, attraverso le sue consorziate e con l’esperienza acquisita nel corso del tempo, è in grado di:

attivare le competenze professionali adeguate;

gestire progetti complessi grazie ad elevate competenze organizzative e di coordinamento;

realizzare progetti in cui si coniughino efficienza e ottimizzazione delle risorse;

muoversi con tempestività e adattarsi in maniera flessibile alle esigenze mutevoli dell’utenza, della committenza, del mercato.

Nel corso degli ultimi anni, per far fronte alla crisi del welfare tradizionale le Cooperative associate si connotano sempre più come imprese sociali che cercano di coniugare  i principi della cooperazione sociale (la condivisione, la reciprocità, la partecipazione, la tutela dei soci) con quelli dell’imprenditorialità (la qualità e l’efficienza organizzativa, l’uso razionale delle risorse, l’innovazione, la produttività).

Il consorzio Auriga lavora per la costruzione di sistemi a rete nei e con i territori, con la volontà di essere attori del cambiamento, interpretando gli scenari e rideterminando obiettivi economici e culturali in un rapporto di stretta collaborazione con i Cittadini, le Associazioni e le Istituzioni.

Il nostro modello di Impresa Cooperativa Sociale guarda all’innovazione senza dimenticare la nostra identità valoriale, tenendo sempre al centro la persona, la qualità dell’ambiente, la partecipazione, la sperimentazione di buone pratiche.

Il fine ultimo è il raggiungimento del benessere della comunità promuovendo la gestione del bene comune e offrendo alle persone in stato di bisogno, ai soci e al territorio tutto, spazi e momenti di crescita professionale, politica e culturale. Non possiamo limitarci ad assicurare il diritto a vivere quanto piuttosto il diritto della persona a vivere in società.

Ci ispiriamo ad un nuovo modello di welfare community che guarda alla persona non più come utente o cliente che si limita a consumare i servizi che preferisce, ma come cittadino che partecipa alla definizione e talvolta alla produzione dei servizi stessi (Zamagni, 2005).