Dal 30 Maggio al 10 Luglio degli “strani eventi” si susseguiranno in più zone del centro storico di Perugia.
Angoli e piazze di Perugia diventeranno per una giornata una milonga dove il tango fermerà il tempo nelle cadenze magiche dei suoi ritmi o il luogo di una sfilata di moda le cui protagoniste saranno modelle che abitano nel quartiere; o si trasformeranno in un palcoscenico per attori o per chitarristi che reinterpreteranno la grande tradizione dei cantautori italiani; o per un giorno sarà possibile andare a fare un pic-nic in centro o ad una mostra mercato del libro antico dove si potrà portare un proprio volume e barattarlo con uno di quelli che si trovano lì; o ancora, spazi anonimi si accenderanno per dar vita a gare appassionate tra casalinghe.
Non saranno “grandi eventi”, non saranno “eventi speciali”, non saranno “eventi for business”.
Saranno eventi strani proprio perché non hanno nessuna di queste caratteristiche ma vogliono promuovere la vivibilità dei luoghi del centro storico di Perugia e di contribuire così a renderli più sicuri.
L’altra stranezza di questa serie di iniziative e che sono state proposte dalla progettualità comune di più soggetti che nella normale rappresentazione vengono visti in conflitto tra loro: i commercianti, i residenti e i comitati organizzati di cittadini.
L’iniziativa è stata promossa attraverso un bando di idee dalla Cooperativa Sociale Borgorete all’interno del progetto “Share My City” di cui è titolare il Comune di Perugia.
Il progetto “Share My City” infatti si propone come strumento a disposizione della città di Perugia per creare le condizioni perché una vivibilità sia possibile, agendo attraverso azioni di mediazione sociale, cercando occasioni di confronto e realizzando azioni concrete che rappresentino una possibile sintesi delle diverse posizioni.
L’idea alla base degli “Strani eventi” è quindi di promuovere positivamente il ruolo di coloro che hanno una attività commerciale nel centro storico di Perugia restituendogli il protagonismo di ripensare lo spazio urbano in modo diverso, come luogo di convivenza dove i conflitti non siano ignorati ma anzi diventino occasione di incontro. Un modo per far confrontare tra loro diritti legittimi: quello dei commercianti di intraprendere in maniera efficace una attività economica soprattutto in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo e quello altrettanto legittimo dei cittadini, come singoli o nelle forme associate, di “vivere” lo spazio urbano come risorsa per l’incontro e per la socializzazione.
Gli eventi saranno finanziati dal progetto ma vedono anche un coinvolgimento dei commerciati che lo cofinanziano in una parte a testimoniare la volontà di protagonismo.
Ecco il programma completo delle iniziative:

Strani Eventi